Ecografia in Gravidanza » Medicina fetale » Villocentesi
Il prelievo dei villi della placenta viene usato per valutare i cromosomi del feto. L'esame è eseguito dalla 12 settimana con un prelievo tramite ago che passando attraverso l'addome materno sotto guida ecografica raggiunge la placenta: l'esame dura due o tre minuti.
Il risultato preliminare è disponibile entro sette giorni e finale in 2/3 settimane.
Il rischio di abortività è, in centri di elevata esperienza, intorno a 1% dei casi (del tutto simile all'amniocentesi).
In circa 1% dei casi il test dovrà essere ripetuto perché le cellule non crescono in laboratorio e i risultati non sono significativi.
Amniocentesi e CVS nei gemelli
L’amniocentesi eseguita in gravidanze gemellari permette di ottenere risultati affidabili sul cariotipo di entrambi i feti, con un rischio di aborto legato alla procedura di circa il 2%
La villocentesi in gravidanze gemellari è associata con un rischio di aborto del 2%, ma, in circa l’1% dei casi, è possibile riscontrare un errore diagnostico, dovuto ad un doppio prelievo sulla stessa placenta o a contaminazione crociata dei campioni. Da questo punto di vista l'amniocentesi sarebbe preferibile.
Tuttavia, in gravidanze gemellari in cui un feto sia affetto da un'anomalia cromosomica e l'altro sia normale, esiste la possibilità di effettuare un’interruzione selettiva della gravidanza affetta o di continuare con l'aspettativa che entrambi i feti nasceranno vivi.
Un'interruzione selettiva (solo uno dei due feti) dopo 16 settimane è associata con un rischio di aborto tre volte superiore rispetto a quando la procedura viene eseguita prima delle 14 settimane. Di conseguenza, nel caso in cui i genitori decidano di sottoporsi ad un test diagnostico di diagnosi prenatale, sarebbe preferibile l’esecuzione della villocentesi di cui si ottengono i risultati entro le 14 settimane piuttosto che di un’amniocentesi di cui si ottengono risultati dopo le 16 settimane.